Btrfs, sulla cresta dell’onda

Arrivata l’estate, e il caldo, sembra ci sia sempre bisogno di qualche nuova moda. Ora sembra essere il momento di btrfs.
Ottimo articolo di vaurora su LWN, subito slashdottato, cui seguono una marea di articoli, tweet e segnalazioni; how-to a volontà, e pure Marco Bellumori sul planet italiano. Nonostante tutto, io ci andrei coi piedi di piombo.

Capiamoci: adoro btrfs. Seguo da diverso tempo il progetto ed effettivamente non mi azzarderei ad usarlo per niente altro rispetto a quello che viene consigliato: testing e benchmarking. E no, convertirci la root della propria workstation non mi sembra un grande idea, nemmeno se lo fa Linus in persona (per poi toccare con mano il risultato).

Attualmente a btrfs manca ancora molto per  essere un filesystem anche solo lontanamente utilizzabile e per soddisfare tutte le promesse che (l’ottima)  progettazione lascia intendere (ENOSPC, gestione degli snapshot, un RAID meno incasinato per citarne alcuni). Per non parlare della parte userland, che oserei definire ancora parecchio abbozzata. Non posso quindi che mettere in guardia gli utenti/smanettoni/saccenti  dell’ultima ora e nel contempo invitare chi ha voglia di mettere mano al codice a dare un’occhiata e perdere qualche ora sopra a questo preogetto, a mio parere molto promettente. Per conto mio, continuo a studiarmi il design e sistemare piccoli buchi di volta in volta.

Ah, se nonostante tutto siete riusciti a incasinare la vostra installazione, qui ci sono dei dischi live che vi potrebbero tornare utili per recuperare i dati.

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Btrfs, sulla cresta dell’onda

Wireshark IPv6 DNS support (via libadns)

In the end, I get really bored by wireshark loudly complaining about my default IPv6 nameserver and its inability to use that annoyed me, so finally last week I’ve found some time to fix #384372 directly in libadns.
Wireshark (and all other applications using libadns as their asynchronous resolver) would now be able to query IPv6 capable nameservers and handle AAAA as well as ip6.arpa PTR queries (Niels Möller already worked it).
Here’s below a live-action screenshot from my IPv6 tunneled worstation (and thanks SixXS for it):

Sid packages are available for testing on both i386 and amd64, so go and try it! (patch and git repository available too).
I hope it will get merged upstream and in unstable soon.

P.S. unfortunately the same day I finished this patch, wireshark upstream decided to switch to c-ares library, which seems to suffer of a similar/weirder issue. Previous versions of wireshark (< 1.2.0) will work like a charm with adns (beware of several CVE recently fixed), and newest ones can be safely built with –without-c-ares (falling back to libadns). I’ll probably spend some time on it too, soon…

Wireshark IPv6 DNS support (via libadns)

Inkscape 0.47 (tentative) release plan and about-screen contest

Time has come again for a new shiny release of Inkscape, namely 0.47
So Scislac recently published a raw release plan, and we’ve already entered the soft freeze period. The stable release is currently due for middle of June, but right now it’s a too early stage to fix it on a calendar…

Meanwhile, we’re running the usual about-screen contest, hosted once again at DeviantArt. The contest will be running till May 25th… so start working on your sumission right now and have the opportunity to let your signature on this marvelous release! Be sure to check the rules for it first…

Still a lot of work has to be done, so if you’re a bug-hunter (win and and OSX much appreciated), a translator or a documentation writer, feel free to get in touch with the inkscape community and help us make another great release.

Inkscape 0.47 (tentative) release plan and about-screen contest

L’incoscienza

«Borbottando in silenzio i nomi dei ragazzi, mi sentii come una vecchia che borbotta preghiere. Sorridevo tra me. Rivedevo le facce. Ne erano morti stanotte? La loro allegria l’indomani di un bombardamento – la vacanza prevista, la novità, il disordine – somigliava al mio piacere di sfuggire ogni sera agli allarmi, di ritrovarmi nella stanza fredda, di stendermi nel letto al sicuro. Potevo sorridere della loro incoscienza? Tutti avevamo un’incoscienza in questa guerra, per tutti noi quei casi paurosi si erano fatti banali, quotidiani, spiacevoli. Chi poi li prendeva sul serio e diceva – È la guerra, – costui era peggio, era un illuso o un minorato.»

C. PaveseLa casa in collina

L’incoscienza

Nullafacenza

Giusto perché altrimenti mi dite che non faccio mai nulla, ultimamente stavo lavorando a questo:

parted and gparted with btrfs support

Il supporto (un po’ gambizzato) in gparted è stato recentemente inserito nel trunk svn, mentre la patch per libparted è in fase di revisione. Tutto ancora rigorosamente probing-only, in attesa che si decidano a finalizzare il formato di btrfs e che io mi trovi con un po’ di altro tempo perso a disposizione 🙂
Nel frattempo molti backend hanno iniziato ad includere il supporto a btrfs (ad esempio le varie componenti di libreria di e2fsprogs e udev).

Nullafacenza

Canali radio e televisivi in streaming, legalmente

Oggigiorno molte emittenti radiotelevisive fanno streaming delle proprie trasmissioni in tempo reale; purtroppo solitamente usano qualche interfaccia web invasiva e fastidiosa.
Poiché provo spesso un odio profondo verso le applicazioni web e considero il mio player di fiducia molto più comodo, pochi minuti di ispezione del traffico mi han regalato una breve lista di stream da gustare comodamente col proprio riproduttore preferito; magari possono risultarvi interessanti:

  • Rai 1 – mms://212.162.68.162/prodtvr1
  • Rai 2 – mms://212.162.68.162/prodtvr2
  • Rai 3 – mms://212.162.68.162/prodtvr3
  • Rai News 24 – mms://212.162.68.201/_rn24_live_
  • Rai Sport+ – mms://212.162.68.162/raisport+
  • Sport Italia – mms://mms.cdn-tiscali.com/sportitalia
  • Virgin Radio – mms://151.1.245.1/20
  • Radio 1 – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiouno.rm
  • Radio 2 – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm
  • Radio 3 – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiotre.rm
  • Isoradio – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/isoradio.rm
  • Radio Deejay – http://live.mediaserver.kataweb.it/radiodeejay
  • M2O – mms://213.92.19.13/m2o
Canali radio e televisivi in streaming, legalmente

You got it all… wrong

A volte capita, qualche incomprensione o qualche passaggio perso nella traduzione in lingua. Il problema è quando inizia a venire ripresa una notizia sbagliata, o senza le condizioni al contorno, e ben presto si trasforma in tutt’altra cosa. Intervengo quindi, mio malgrado a gamba tesa, sul post di Pollycoke (che è già stato ripreso almeno qui e qui, ma ho paura si spargerà presto oltre), metto per un momento il mio cappello da Debian Developer e cerco di chiarire ciò che non è stato compreso, condendo il tutto con qualche buon link.

Intanto, la discussione non riguarda per nulla i firmware proprietari o driver o cose simili nella loro definizione classica (so che stan già tutti pensando ai driver Nvidia o ai firmware delle schede wifi Intel), quelli non ho la più pallida idea di come sian stati tirati in ballo perchè non hanno a che fare con questa votazione.
Poi, non non è nulla di «clamoroso» perchè scelte simili eran già state effettuate per le vecchie release (per diversi firmware inclusi nel kernel, e ora altri ne sono stati aggiunti upstream). Inoltre, l’ex-segretario Manoj non si è dimesso per la scelta finale (infatti ha dato le dimissioni prima della fine della votazione e prima  che si conoscesse l’esito) ma per alcuni malumori su come era stata impostata la votazione.
Infine, l’esito della votazione è, citando testualmente: «Daremo priorità al rilascio imminente di Lenny piuttosto che sinstemare ogni singolo tassello; per questa ragione la rimozione dei firmware senza sorgente sarà un processo al meglio dei nostri sforzi, e in Debian Lenny saran distribuiti quei firmware per cui ci è legalmente possibile farlo E che sono distribuiti dall’upstream sotto una licenza che rispetti le DFSG.» (Proposal E, punto 4, traduzione e enfasi mie)
Fin qui, solo le necessarie correzioni.

Scendendo nei dettagli, l’oggetto della discussione sono quei pezzi di firmware distruibiti dall’upstream (Linus e kernel.org, nello specifico caso) sotto una licenza che rispetti le DFSG (GPLv2 nel caso del kernel Linux, da cui il titolo di questo risultato) che sono attualmente inseriti come buffer di codice esadecimale all’interno dei sorgenti C del kernel (comunemente detti blob). Ci sono vari bug-report aperti in proposito, nonchè una pagina del wiki un po’ più discorsiva. In estrema sintesi, questi pezzi di binari sono dati da caricare nei dispositivi per l’inizializzazione affinché i componenti funzionino correttamente e non è semplicissimo definire quale ne debba essere l’effettivo formato sorgente preferito.
Secondo molti kernel hacker la questione non è troppo poblematica, tuttavia altri sviluppatori (upstream e non) stanno lavorando affinchè si possa non averli direttamente distribuiti dentro al kernel, senza arrecare troppi problemi agli utenti. Il progetto GNU ha un’iniziativa mirata alla rimozione completa di questi firmware. Debian si trova a metà, tra l’incudine e il martello, tra gli utenti e l’upstream (e vincolata dalle DFSG) in posizione assai più delicata.

L’esito della votazione rispetta le DFSG e il Contratto Sociale, perché tiene conto del nostro impegno verso gli utenti E il software libero e perché (legalmente) il firmware distribuito in forma esadecimale (blob) nei sorgenti di Linux ricade a tutti gli effetti sotto la licenza stessa del prodotto distribuito (per il kernel GPLv2 ove non altrimenti specificato).

In conclusione, con questa votazione il progetto Debian ha stabilito che per Lenny rispetterà le scelte dell’upstream (del kernel) di definire tali blob come effettivamente coperti da GPL (e quindi nella loro forma di sorgente preferito), pur non ritenendo ottimale la situazione attuale, dovendo dare priorità al prossimo rilascio stabile e lasciando a metà la soluzione di questa problematica (rimettendola agli sforzi dei singoli o a una futura decisione).

Aggiungerei solo che questo post è frutto di quanto è di mia conoscenza, senza addentrarmi troppo nelle discussioni più sottili o nei tecnicismi e cercando di restare oggettivo. Posso chiaramente avero perso alcuni punti interessanti/non-banali per strada o commesso qualche imprecisione, per cui i commenti costruttivi/non-frivoli sono benvenuti.

P.S. sì, cit. The Hives 🙂

You got it all… wrong