L’elemento relazionale

«Al di là delle loro diversità, le professioni contemporanee hanno quasi tutte in comune certe attività di cooperazione, relazione, formazione e apprendimento permanente. Gli industriali producono oggetti? Certo, ma passano la maggior parte del tempo ad ascoltare i propri clienti, a negoziare con loro, a informarli, a stabilire accordi di produzione, a rinnovare le proprie competenze… Le infermiere e i medici curano i corpi? Senz’altro. Ma l’elemento relazionale ha un’importanza sempre crescente. Si guarisce meglio in ospedali umanizzati, in cui i malati vengono considerati come persone. Si curano più efficacemente i pazienti introducendoli alla dietetica, all’igiene, al riconoscimento preciso dei sintomi, all’autonomia sanitaria in generale.
La produzione antropica del futuro si basa su due elementi indissolubili: la cultura delle qualità umane – di cui fanno parte, com’è noto, le competenze – e l’edificazione di una società vivibile.
»

Pierre Levy, L’intelligenza collettiva
L’elemento relazionale

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