Una pioggia di teraflops

Ah, posso dire di esser stato nel paradiso terrestre. Mercoledì per la precisione. Un capannone come tanti al CERN, ma poi si schiudono le porte e ti trovi davanti un oceano di macchine. Rack con i vari servizi per intranet e backbone misti. Quindi una distesa di ferro, silico e ventole; il piatto forte: il mega-cluster, GRID per gli addetti ai lavori. Probabilmente in quel momento avevo gli occhi lucidi e una faccia da ebete invasa da stupore. Sui 14 Teraflops, circa.

Poi la mia domanda, un po’ innocente, un po’ tendenziosa, ma fatidica: “Cosa ci gira lì sopra?” e la risposta, fin troppo fulminea:”Linux, ovviamente“… Poi non chiedetemi altro, sono andato in estasi mistica a quel punto.

Una pioggia di teraflops

3 pensieri su “Una pioggia di teraflops

  1. Sminnieg ha detto:

    Credevo potesse venirti un’infarto per l’emozione, ma ho visto che hai retto:
    COMPLIMENTI!!!

    P.S.: strano che non ti sia portato via un souvenir…

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