Nada por la fuerza, todo por la razón y el derecho

Non mi sembra che l’argomento sia stato molto trattato nel nostro belpaese,eppure la situazione attuale Messicana mi sembra almeno degna di nota, e forse in qualche modo può ricordare quel che era in Italia e quel è successo negli USA nemmeno troppo tempo fa (leggasi: ultime elezioni).
Il retroscena vede sulla scena decadi di governo del partito PAN (destra nazionale) con Felipe Calderòn, il cui attuale gradimento è in continua discesa.

(non mancano nemmeno le caricature)


Alle ultime elezioni del 2 luglio i sondaggi danno per vincente il partito antagonista PRD, ma i primi risultati delle elezioni danno per vincente sempre Calderon, con meno dell’1% di scarto. Il vero problema comincia dopo, quando si comincia a sapere che mancano all’appello 2,5 milioni di voti, che i metodi della conta son stati alquanto “creativi, che più parti concordano sul fatto che si procedesse al riconteggio il vero vincitore sarebbe Lopez Obrador, ma che il riconteggio auspicato da vari quotidiani internazionali non sembra essere gradito a Calderon.

Non è ancora passata una settimana, vedremo come finirà…

p.s. il titolo del post è preso dal motto degli oppositori di Calderon, e spero che, qualunque sarà il risultato, sia un augurio per il futuro del Messico e del mondo intero.

Nada por la fuerza, todo por la razón y el derecho

Un pensiero su “Nada por la fuerza, todo por la razón y el derecho

  1. “Proprio quando tutti si aspettavano l’atteso cambiamento, quando tutti ormai credevano che si aggiungesse anche il Messico alla “ola” di cambiamento che, da ormai qualche anno, caratterizza l’America Latina ci si ritrova invece davanti ad un riconfermato governo uscente che già troppi danni ha causato in quest’ultima legislatura”.

    “C’e’ quindi da fare un’analisi approfondita per capire i motivi che, al di là dei brogli, non hanno portato alla svolta a sinistra messicana”.

    “Forse ci siamo illusi un po’ tutti, anche i milioni di messicani che lo hanno votato AMLO e che riponevano in lui le loro speranze di cambiamento, anche io in prima persona mi sono illuso. Col senno di poi, però, mi rendo conto che sarebbe cambiato veramente poco, che Obrador era sì il male minore rispetto a Calderon ed altri 6 anni di PAN al governo, ma non era la svolta che tutti ci attendevamo dal Messico.”

    “Forse, invece di criticare ulteriormente, ci si deve rendere conto che proprio dalla “otra campaña” di Marcos e dell’EZLN il Messico può e deve ripartire.”

    “Da queste elezioni il Messico non ne esce trasformato, sicuramente “in alto” le cose sono rimaste tali e quali, se non sono addirittura peggiorate, però “in basso” siamo ancora in fase di trasformazione, una trasformazione che dal 1994 non si è mai arrestata e che porterà alla svolta tanto attesa anche il Messico, uno stato importantissimo per la geopolitica del continente sudamericano”.

    Per leggere l’articolo completo visitate questo nuovo Blog : http://verosudamerica.blogspot.com/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...