Con questo post e quest’altra mail spero di aver chiuso una lunga questione riguardo la traduzione delle libpam.
Tutto è probabilmente partito quest’autunno, quando in debian c’è stato un epocale aggiornamento di pam. Immagino che a catena ubuntu abbia fatto un sync dei pacchetti, portando la nuova traduzione italiana (lievemente lacunosa e azzardata, da parte del team Novell) sotto gli occhi di tutti… Non è dovuto passare molto tempo prima che qualcuno notasse quell’enorme «Parola d’ordine» al login, e scoppiasse il putiferio.
In questo caso non avevo grosse preferenze per l’una o per l’altra traduzione (però ormai che mi sono abituato a password, non vedo perchè cambiare).
Purtroppo però il .po era in stato di totale abbandono, quindi l’ho preso in carico e aggiornato la traduzione, che probabilmente apparirà corretta dalla prossima versione delle libpam.
Con buona pace di tutti, e i soliti mugugni di coloro che preferivano la nuova forma