Gmail MX over IPv6

It looks like even gmail.com is now advertising SMTP over IPv6:

lucab@galatea:~$ dig mx gmail.com
;; QUESTION SECTION:
;gmail.com.            IN    MX

;; ANSWER SECTION:
gmail.com.        408    IN    MX    10 alt1.gmail-smtp-in.l.google.com.
gmail.com.        408    IN    MX    20 alt2.gmail-smtp-in.l.google.com.
gmail.com.        408    IN    MX    5 gmail-smtp-in-v4v6.l.google.com.
gmail.com.        408    IN    MX    40 alt4.gmail-smtp-in.l.google.com.
gmail.com.        408    IN    MX    30 alt3.gmail-smtp-in.l.google.com.

lucab@galatea:~$ dig any gmail-smtp-in-v4v6.l.google.com.
;; QUESTION SECTION:
;gmail-smtp-in-v4v6.l.google.com. IN    ANY

;; ANSWER SECTION:
gmail-smtp-in-v4v6.l.google.com. 259 IN    AAAA    2a00:1450:8005::1a
gmail-smtp-in-v4v6.l.google.com. 205 IN    A    173.194.67.27

Looking at my mailserver logs, only inbound so far.

After Eight revenge: Bus Pirate DIY thin mint case

A couple of weeks ago, my Bus Pirate was still missing a decent enclosure. That same rainy day, I regretfully ran out of my supply of After Eight :( .

As I had to recycle the thin mint packaging, I took the chance to make a shiny sweet case for the little board.

After a bit of hole-cutting, this is the final result:

It looks good, doesn’t it? ;)

Resoconto della Debian/Ubuntu Community Conference 2010, Perugia

Nei giorni 17/18/19 settembre si è svolta a Perugia la quinta edizione della Italian Debian Community Conference, che ha visto la partecipazione di un buon numero di sviluppatori e utenti.
Per la prima volta l’evento è stato organizzato insieme alla comunità italiana Ubuntu, dando vita ad un nuovo tipo di conferenza congiunta mirata ad incentivare il lavoro comune, enfatizzando i molti tratti condivisi dai due progetti.

Dopo una prima serata informale, trascorsa a discutere dei progetti in corso cenando in compagnia, la conferenza ha ufficialmente preso il via sabato, presso l’università di Perugia, con una serie di talk tecnici volti a incoraggiare la partecipazione di nuovi contributori sia nel campo dello sviluppo che in quelli della traduzione, documentazione e promozione. L’evento è stato anche un’opportunità per celebrare il Software Freedom Day, con la partecipazione di alcune scuole della zona e del FSUG Italia.

DUCC-IT '10 Group Photo

All’evento erano presenti anche membri dei team Debian Women e Ubuntu Women (il cui obiettivo principale consiste nel promuovere la presenza femminile nei due progetti) che hanno dato vita ad un dibattito sulla presenza delle donne nel panorama italiano del software libero, presso i locali dell’hacklab perugino. La discussione ha toccato diverse tematiche, tra cui la grande differenza di numero tra contributori di sesso maschile e femminile, i motivi alla base di questa sproporzione e le iniziative da intraprendere per invertire questa tendenza.

Questo nuovo tipo di collaborazione tra le due comunità si è rivelato vincente sotto molti aspetti, permettendo di condividere nuove conoscenze e di migliorare i progetti comuni. L’auspicio conclusivo dei partecipanti è stato quello di poter ripetere in futuro questo tipo di collaborazioni, estendendolo anche ad altri campi.
In particolare, è stata prevista nei primi mesi del 2010 l’organizzazione di altri eventi comuni, come un translation party ed un nuovo meeting delle comunità.

Inoltre, sarà presto disponibile un resoconto più dettagliato dell’evento con foto, commenti, registrazioni delle sessioni e relative slide.
Ringraziamo il dipartimento di matematica dell’università di Perugia, l’hacklab Projects On Island, FSUG Italia, la communità Ubuntu-it e tutti gli individui che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento.

È arrivato Inkscape 0.47!

Dopo oltre un anno di intensivo sviluppo e refactoring, è finalmente disponibile Inkscape 0.47.
Questa nuova versione dell’editor libero di grafica vettoriale SVG porta con sé un miglioramento delle performance ed una enorme quantità di nuove caratteristiche, tra cui: auto-salvataggio a intervalli regolari, tracciati Spiro, nodi curvilinei e scolpitura, lo strumento gomma, nuove funzionalità per lo strumento ritocco, una barra di controllo per l’aggancio e una modalità di aggancio totalmente nuova, nuovi effetti su tracciato (tra cui la distorsione a busta), una enorme collezione di filtri preimpostati, nuove funzionalità di esportazione PS e EPS basate su cairo, il controllo ortografico, nuove estensioni aggiuntive, l’ottimizzazione del codice SVG generato e molto altro

ancora. Da menzionare inoltre il grande impegno che ha portato alla correzione di centinaia di bug segnalati durante tutto il periodo di sviluppo.
Per ulteriori informazioni e curiosità sulle nuove caratteristiche e su tutte le novità introdotte con questa nuova versione,
potete consultare le note di rilascio, sfogliare la galleria degli screenshot o semplicemente scaricare il nuovo Inkscape per il
vostro sistema.

Note di rilascio:
http://wiki.inkscape.org/wiki/index.php/ReleaseNotes047

Il bar sotto il mare

«Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono

Stefano BenniIl bar sotto il mare, incipit

L’incoscienza

«Borbottando in silenzio i nomi dei ragazzi, mi sentii come una vecchia che borbotta preghiere. Sorridevo tra me. Rivedevo le facce. Ne erano morti stanotte? La loro allegria l’indomani di un bombardamento – la vacanza prevista, la novità, il disordine – somigliava al mio piacere di sfuggire ogni sera agli allarmi, di ritrovarmi nella stanza fredda, di stendermi nel letto al sicuro. Potevo sorridere della loro incoscienza? Tutti avevamo un’incoscienza in questa guerra, per tutti noi quei casi paurosi si erano fatti banali, quotidiani, spiacevoli. Chi poi li prendeva sul serio e diceva – È la guerra, – costui era peggio, era un illuso o un minorato.»

C. PaveseLa casa in collina

Nullafacenza

Giusto perché altrimenti mi dite che non faccio mai nulla, ultimamente stavo lavorando a questo:

parted and gparted with btrfs support

Il supporto (un po’ gambizzato) in gparted è stato recentemente inserito nel trunk svn, mentre la patch per libparted è in fase di revisione. Tutto ancora rigorosamente probing-only, in attesa che si decidano a finalizzare il formato di btrfs e che io mi trovi con un po’ di altro tempo perso a disposizione :)
Nel frattempo molti backend hanno iniziato ad includere il supporto a btrfs (ad esempio le varie componenti di libreria di e2fsprogs e udev).

Canali radio e televisivi in streaming, legalmente

Oggigiorno molte emittenti radiotelevisive fanno streaming delle proprie trasmissioni in tempo reale; purtroppo solitamente usano qualche interfaccia web invasiva e fastidiosa.
Poiché provo spesso un odio profondo verso le applicazioni web e considero il mio player di fiducia molto più comodo, pochi minuti di ispezione del traffico mi han regalato una breve lista di stream da gustare comodamente col proprio riproduttore preferito; magari possono risultarvi interessanti:

  • Rai 1 – mms://212.162.68.162/prodtvr1
  • Rai 2 – mms://212.162.68.162/prodtvr2
  • Rai 3 – mms://212.162.68.162/prodtvr3
  • Rai News 24 – mms://212.162.68.201/_rn24_live_
  • Rai Sport+ – mms://212.162.68.162/raisport+
  • Sport Italia – mms://mms.cdn-tiscali.com/sportitalia
  • Virgin Radio – mms://151.1.245.1/20
  • Radio 1 – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiouno.rm
  • Radio 2 – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm
  • Radio 3 – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiotre.rm
  • Isoradio – rtsp://live.media.rai.it/broadcast/isoradio.rm
  • Radio Deejay – http://live.mediaserver.kataweb.it/radiodeejay
  • M2O – mms://213.92.19.13/m2o

You got it all… wrong

A volte capita, qualche incomprensione o qualche passaggio perso nella traduzione in lingua. Il problema è quando inizia a venire ripresa una notizia sbagliata, o senza le condizioni al contorno, e ben presto si trasforma in tutt’altra cosa. Intervengo quindi, mio malgrado a gamba tesa, sul post di Pollycoke (che è già stato ripreso almeno qui e qui, ma ho paura si spargerà presto oltre), metto per un momento il mio cappello da Debian Developer e cerco di chiarire ciò che non è stato compreso, condendo il tutto con qualche buon link.

Intanto, la discussione non riguarda per nulla i firmware proprietari o driver o cose simili nella loro definizione classica (so che stan già tutti pensando ai driver Nvidia o ai firmware delle schede wifi Intel), quelli non ho la più pallida idea di come sian stati tirati in ballo perchè non hanno a che fare con questa votazione.
Poi, non non è nulla di «clamoroso» perchè scelte simili eran già state effettuate per le vecchie release (per diversi firmware inclusi nel kernel, e ora altri ne sono stati aggiunti upstream). Inoltre, l’ex-segretario Manoj non si è dimesso per la scelta finale (infatti ha dato le dimissioni prima della fine della votazione e prima  che si conoscesse l’esito) ma per alcuni malumori su come era stata impostata la votazione.
Infine, l’esito della votazione è, citando testualmente: «Daremo priorità al rilascio imminente di Lenny piuttosto che sinstemare ogni singolo tassello; per questa ragione la rimozione dei firmware senza sorgente sarà un processo al meglio dei nostri sforzi, e in Debian Lenny saran distribuiti quei firmware per cui ci è legalmente possibile farlo E che sono distribuiti dall’upstream sotto una licenza che rispetti le DFSG.» (Proposal E, punto 4, traduzione e enfasi mie)
Fin qui, solo le necessarie correzioni.

Scendendo nei dettagli, l’oggetto della discussione sono quei pezzi di firmware distruibiti dall’upstream (Linus e kernel.org, nello specifico caso) sotto una licenza che rispetti le DFSG (GPLv2 nel caso del kernel Linux, da cui il titolo di questo risultato) che sono attualmente inseriti come buffer di codice esadecimale all’interno dei sorgenti C del kernel (comunemente detti blob). Ci sono vari bug-report aperti in proposito, nonchè una pagina del wiki un po’ più discorsiva. In estrema sintesi, questi pezzi di binari sono dati da caricare nei dispositivi per l’inizializzazione affinché i componenti funzionino correttamente e non è semplicissimo definire quale ne debba essere l’effettivo formato sorgente preferito.
Secondo molti kernel hacker la questione non è troppo poblematica, tuttavia altri sviluppatori (upstream e non) stanno lavorando affinchè si possa non averli direttamente distribuiti dentro al kernel, senza arrecare troppi problemi agli utenti. Il progetto GNU ha un’iniziativa mirata alla rimozione completa di questi firmware. Debian si trova a metà, tra l’incudine e il martello, tra gli utenti e l’upstream (e vincolata dalle DFSG) in posizione assai più delicata.

L’esito della votazione rispetta le DFSG e il Contratto Sociale, perché tiene conto del nostro impegno verso gli utenti E il software libero e perché (legalmente) il firmware distribuito in forma esadecimale (blob) nei sorgenti di Linux ricade a tutti gli effetti sotto la licenza stessa del prodotto distribuito (per il kernel GPLv2 ove non altrimenti specificato).

In conclusione, con questa votazione il progetto Debian ha stabilito che per Lenny rispetterà le scelte dell’upstream (del kernel) di definire tali blob come effettivamente coperti da GPL (e quindi nella loro forma di sorgente preferito), pur non ritenendo ottimale la situazione attuale, dovendo dare priorità al prossimo rilascio stabile e lasciando a metà la soluzione di questa problematica (rimettendola agli sforzi dei singoli o a una futura decisione).

Aggiungerei solo che questo post è frutto di quanto è di mia conoscenza, senza addentrarmi troppo nelle discussioni più sottili o nei tecnicismi e cercando di restare oggettivo. Posso chiaramente avero perso alcuni punti interessanti/non-banali per strada o commesso qualche imprecisione, per cui i commenti costruttivi/non-frivoli sono benvenuti.

P.S. sì, cit. The Hives :)

Un altro anno di Pisanu

«Chi non sa agisce, chi sa parla (ma evidentemente nessuno lo ascolta)»

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