Maturità 2007 e statistiche

Quasi due anni fa ero dietro i banchi di scuola, in prossimità della maturità scientifica, e guardavo con interesse alle statistiche della maturità 2006. Fast-forward fino a oggi: il liceo non c’è più, la maturità è finita da un pezzo e le giornate di sole e mare sono solo un lontano ricordo; quel che non cambia, però, è la curiosità verso le statistiche della maturità appena finita (con un certo senso di smarrimento, pensando che tra quei numeri ci sono pure io).

Non conosco la data precisa della pubblicazione, ma il ministero ha messo online sul suo portale le statistiche aggiornate, corredate di grafici e riassunti, in un gradevole pdf. Come sempre emergono dati quantomeno “interessanti”, tra i quali noto:

  • Più di un terzo dei ragazzi che ottengono la licenzia media riportano la votazione minima (“sufficiente”)
  • Il 44% degli studenti italiani, di ogni scuola, si trascina dietro il debito di matematica (con punte del 51% nei licei scientifici)
  • Il Sud conferma avere anche quest’anno la più alta percentuale di diplomati, nonchè la maggior densità di eccellenze e il maggior numero di candidati esterni (promossi)
  • Le isole segnano un molto strano 20% di bocciati, contro il 13% della media nazionale
  • Il numero di debitori sembra diminuire pressochè linearmente man mano che si avanza negli anni di corso

Vi lascio inoltre a leggere le prime due pagine di sintesi dei dati da parte dell’osservatorio del ministero, che creano già un quadro abbastanza chiaro ed oggettivo della situazione scolastica italiana.

P.S. per chi fosse interessato, consiglio di incrociare le statistiche qui sopra con il documento sulla dispersione scolastica relativa al 2007, già più pesante da digerire. Non mi sono dilungato troppo nella lettura e nell’analisi anche di questi dati, ma mi è tuttavvia balzato agli occhi come Imperia sia la provincia della Liguria col più alto numero di bocciati e di ragazzi che abbandonano gli studi per ogni anno di corso!

Screencast e bonjour, tutto in salsa git

Sempre per restare sul tema git dell’ultimo post, scopro due interessanti servizi tramite le pagine del blog di Mikael Hallendal.

Il primo fa molto web2.0, anche se l’accostamento dei termini screencast e git parrebbe alquanto stridente. In realtà su GitCasts risultano esserci brevi video-tutorial molto gradevoli sugli usi più comuni di git. Il servizio sembra essere partito da poco, i video sono disponibili nell’onnipresente stream .flv oppure scaricabili come .mov (il mio occhio non allenato al riconoscimento dell GUI sembrerebbe suggerirmi che l’autore stia usando git su un MacOSX, probabilmente tramite i ports).

La seconda è invece una chicca in Ruby ancora in sviluppo, chiamata GitJour. Come il nome potrebbe suggerirvi, è un interessante accoppiamento tra Git e Bonjour, che si occupa di fare il discovery di servizi di git repository sulla vostra LAN (nell’incrocio con l’immancabile zona .local) e facilita la clonazione di repository offerti in questa maniera.