Partiamo dal presupposto che ho evitato il termine hacker perchè: 1) non penso di poter appartenere alla categoria 2) non voglio fare sensazionalismi. Noi che siamo sempre lì, ogni volta a protestare contro i brevetti software, ad ogni Linux Day a dare indicazioni a Tizio e a Caio, a contarci ad ogni raduno e vedere quale sarà la chicca dell’anno, chiamiamoci attivisti informatici, almeno per questa volta.
Ebbene, noi non abbiamo più posto nell’informatica attuale. Anche se siamo giovani, la nostra informatica è rimasta ancora in quel mondo regolato dalla logica degli operatori booleani, in cui non esiste il concetto del “forse” e dove vige il più rigido determinismo.
Ora aprite gli occhi e guardate cos’è ora il mondo informatico: ormai anche i bambini hanno imparato che quando qualcosa non funziona basta spegnere e riaccendere. “Perchè non funziona” è una curiosità innata che è passata di moda, vinta anche lei dal monopolio e dai soldi. Sapere “cosa non funziona” è diventato quasi un lusso, frastornati da inutili errori generici e da finestrelle vogliose di fare la spia ai grandi capi. Di “conoscere come rimediare” direi che è inutile parlare: sarebbe come affidare un’operazione a cuore aperto nelle mani di un malato di Parkinson.
Se anche voi vi trovate in queste condizioni di sconforto, fate l’unica cosa possibile: rassegnatevi. Questa informatica attuale non ha senso, inutile che cerchiate di darglielo. Dateglielo direttamente voi!
die_z ha detto,
27/11/2006 a 9:33 am
>> Ebbene, noi non abbiamo più posto nell’informatica attuale.
giusto, è in quella del futuro che ci saremo noi!
noi saremo lì, seduti sulla riva del fiume (mentre giochiamo a gplanarity e xwelltris coi nostri notebooks), ad aspettare che tutta l’assurda infrastruttura di brevetti software, licenze, Copyright e fantainformatica caschino sotto il loro stesso peso…
l’ignoranza fa la felicità, e in un certo senso la “security through obscurity”, i DRM e tutti gli azzeccagarbugli dei vecchi latifondisti del software sono uno strumento di promozione dell’ignoranza che, non lo possiamo negare, fa felice la maggior parte degli utonti; ma la catena degli eventi ha un andamento ciclico e, come per alcuni anni c’è stato uno sviluppo intenso che ha poi lasciato spazio a un’era di sedimentazione (la nostra), davanti a noi c’è una possibile nuova era di sviluppo e ricerca…
…e noi ci alzeremo dalla riva del fiume
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>:{>
Marco Bertorello ha detto,
27/11/2006 a 11:20 am
Ti sei dimenticato i tag e . eh eh eh eh
Marco Bertorello ha detto,
27/11/2006 a 11:28 am
uffa! non avevo immaginato ci volessero gli apici…
i tag erano “” e “”
irtica ha detto,
28/11/2006 a 9:25 pm
http://irtica.wordpress.com/2006/11/28/radikal-senin-papandir/
hello
Draganto ha detto,
05/12/2006 a 9:29 pm
eheheh w la legge del terzo escluso…perchè sai che si chiama così no??
Cmq noi della vecchia scuola ancora li pigliamo a cazzotti i computer quando non funzionano…ehehehe
D